La Gricia

Cacio e pepe con guanciale o amatriciana in bianco? Chiamatela come volete…ma la GRICIA si è guadagnata un posto di tutto rispetto accanto ai suoi cugini più famosi..

Il piatto sarebbe stato ideato dai pastori, che durante le lunghe giornate di lavoro erano soliti portare con sé, alcuni alimenti cosiddetti “poor”, quali: strutto, pasta secca, pecorino e pepe. C’è chi ritiene derivi dalla località di Grisciano, (in the province of Rieti) close by) Amatrice, or by Gricio, the retailer of bread and other foodstuffs, either from German regions or from the Switzerland, especially from the canton of the Grisons.The inhabitants of these areas, who are highly specialized in baking, a Rome venivano chiamati “maestri dell’arte white” e tramandavano gelosamente le loro competenze esclusivamente ai figli e mai ai romani.Poiché erano morbosamente attaccati al loro lavoro ed evitavano di spendere i loro denari a Rome, i Grici passavano la maggior parte del tempo chiusi all’interno delle loro botteghe, dove lavoravano, mangiavano e dormivano.A Rome, the term Griscium was used to refer to the gray duster that the Grici So as not to get smeared with flour.

L’appellativo venne poi utilizzato, con accezione negativa, per rimarcare la trascuratezza dell’abbigliamento dei panettieri sotto lo spolverino.

I suoi unici ingredienti, infatti, sono quelli disponibili sul territorio, offerti dalla pastorizia e dall’allevamento, facili da trasportare dai pastori durante la transumanza, ovvero il pillow and the pecorino cheese.

Vi aspettiamo per gustare la nostra Gricia… non importa se con pasta lunga o corta, l’importante è che sia accompagnata da un buon calice di vino del Castelli Romani!

Enjoy your meal 

V.